Il nuovo Cisco Relentless Defence Report mostra quanto la sicurezza informatica stia diventando una corsa contro il tempo.
Negli ultimi 12 mesi il 91% delle organizzazioni, sia a livello globale sia in Italia, ha subito almeno un incidente informatico con conseguenze concrete per il business, mentre oltre un caso su tre ha coinvolto attacchi potenziati dall’intelligenza artificiale.
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Il problema non riguarda soltanto la tecnologia: processi decisionali lenti, team poco coordinati e dati frammentati continuano a ridurre la capacità di risposta proprio mentre le minacce diventano più rapide.
Solo il 41% delle organizzazioni, sia a livello globale sia in Italia, afferma che sicurezza, networking e IT lavorano davvero come un’unica squadra condividendo strumenti e visibilità.
Gli elementi principali
Il 43% ritiene inoltre che le metriche utilizzate siano troppo tecniche per essere realmente efficaci nel dialogo con il management, mentre il 36% a livello globale e il 17% in Italia fatica a trasformare i dati di business in informazioni utili alle decisioni.
A questo si aggiunge il fatto che il 27% delle aziende globali e l’11% di quelle italiane non dispone ancora di un metodo coerente per misurare le prestazioni della sicurezza. Il 40% a livello globale e il 38% in Italia dichiara poi di impiegare più tempo a raccogliere e correlare dati provenienti da sistemi diversi che ad affrontare direttamente le minacce.
Prestazioni e caratteristiche
Cisco valuta le organizzazioni sulla base di tre criteri: Copertura, cioè quanto efficacemente riescono a proteggere l’ambiente; Velocità, ovvero quanto rapidamente individuano e gestiscono una minaccia; e Attrito, cioè gli ostacoli organizzativi che rallentano la risposta.
Da questa analisi emergono quattro categorie: le Relentless Defenders, pari all’8% del campione globale, con alta copertura, elevata velocità e basso attrito; le Established Defenders, al 39%, solide ma rallentate da processi e approvazioni; le Reactive Defenders, al 41%, con capacità presenti ma distribuite in modo irregolare; e le Exposed Defenders, al 12%, ancora
Altri dettagli
caratterizzate da lacune importanti. In Italia solo il 6% rientra nel gruppo delle Relentless Defenders, contro l’8% globale.