Cisco Talos: come proteggere i sistemi OT che non si possono aggiornare nell’era dell’AI
Cisco Talos explains why legacy operational systems need stronger network defences as AI speeds up vulnerability discovery.
L’intelligenza artificiale sta rendendo più rapida l’analisi del codice e l’individuazione delle vulnerabilità. Un vantaggio per chi sviluppa patch, ma anche una sfida concreta per tutte quelle infrastrutture che non possono essere aggiornate con facilità. 🔐
Cisco Talos richiama l’attenzione sui sistemi OT, ovvero le tecnologie operative usate in ambienti come ospedali, impianti industriali, edifici intelligenti e servizi essenziali. Spesso dipendono da software certificati, componenti legacy o piattaforme non più supportate, rendendo un aggiornamento difficile o impossibile.
Quando una patch non può essere applicata, una delle strategie indicate è il virtual patching: firewall di nuova generazione e sistemi di prevenzione delle intrusioni possono analizzare il traffico diretto verso un dispositivo vulnerabile e bloccare i tentativi di sfruttamento prima che lo raggiungano.
Un altro elemento chiave è la micro-segmentazione: isolare i sistemi OT e consentire comunicazioni soltanto con dispositivi autorizzati riduce la superficie d’attacco e limita eventuali movimenti laterali all’interno della rete. 🏭
Cisco Talos sottolinea inoltre che l’air gap non garantisce sempre un isolamento totale. Collegamenti temporanei, VPN, reti wireless o interventi di fornitori possono creare punti di accesso inattesi: per questo servono visibilità continua, inventario delle risorse e monitoraggio della rete. 🤖
Secondo voi, aziende e strutture pubbliche investono abbastanza nella protezione dei sistemi più vecchi ma ancora fondamentali? Ditecelo nei commenti.
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