Activision ha pubblicato un nuovo approfondimento dedicato alla modalità DMZ di Call of Duty: Modern Warfare 4, concentrandosi questa volta sulla struttura della FOB, sui sistemi di crafting, sull’acquisizione delle armi, sulle taglie, sulle scorte e sulla progressione. La novità più importante riguarda però l’accesso anticipato: chi effettuerà il preordine digitale di Modern Warfare 4 potrà entrare in DMZ già dal 20 ottobre 2026.
La FOB diventa il centro operativo di DMZ
Il nuovo approfondimento mostra più nel dettaglio il funzionamento della FOB, la base dalla quale i giocatori potranno prepararsi prima delle incursioni. Le diverse stazioni presenti al suo interno saranno legate alla gestione dell’equipaggiamento, alla progressione e alle attività necessarie per organizzare le successive operazioni nella modalità extraction di Modern Warfare 4.
Crafting attraverso la stampante 3D
Tra i sistemi presentati compare anche il crafting tramite stampante 3D, uno degli elementi pensati per ampliare le possibilità di preparazione e gestione delle risorse. Il sistema sarà integrato nelle attività della FOB e consentirà ai giocatori di sfruttare ciò che hanno recuperato durante le missioni per prepararsi alle incursioni successive.
Acquisizione delle armi e gestione dell’arsenale
DMZ continuerà a dare grande importanza alle armi recuperate sul campo e alla gestione dell’equipaggiamento. Il Deep Dive approfondisce infatti il sistema di acquisizione delle armi, insieme alla gestione delle scorte e dei loadout, rendendo la preparazione prima di ogni ingresso nella zona operativa una parte centrale dell’esperienza.
Taglie e nuovi obiettivi da affrontare
Le taglie rappresenteranno un altro elemento importante della modalità. I giocatori potranno affrontare attività specifiche e obiettivi aggiuntivi mentre esplorano le zone di combattimento, aumentando così le opportunità di ottenere ricompense ma anche i rischi durante ogni operazione.
Scorte e loadout diventano ancora più importanti
La gestione delle scorte sarà fondamentale per decidere cosa portare sul campo e cosa conservare nella FOB. Preparare correttamente un loadout potrà fare la differenza tra una missione riuscita e la perdita dell’equipaggiamento, mantenendo quella componente di rischio e ricompensa che caratterizza le esperienze extraction.
Un sistema di progressione costruito attorno alle incursioni
Il nuovo approfondimento dedica spazio anche alla progressione generale di DMZ. Le attività completate, le risorse recuperate e la gestione della FOB contribuiranno allo sviluppo del giocatore nel tempo, creando un ciclo continuo tra preparazione, ingresso nella zona operativa, recupero delle risorse e potenziamento della propria capacità di affrontare missioni sempre più impegnative.
DMZ punta a essere una componente centrale di Modern Warfare 4
La quantità di sistemi mostrati suggerisce che DMZ non sarà una semplice modalità secondaria. FOB, crafting, gestione dell’arsenale, taglie, scorte e progressione costruiscono un’esperienza più strutturata, pensata per premiare sia la pianificazione sia la capacità di adattarsi durante le incursioni.
Accesso anticipato dal 20 ottobre
Activision ha inoltre confermato che chi preordinerà digitalmente Call of Duty: Modern Warfare 4 potrà ottenere l’accesso anticipato a DMZ a partire da martedì 20 ottobre 2026, permettendo ai giocatori di entrare nella modalità prima del lancio generale.
Tra FOB, crafting, gestione delle armi e progressione, quale sistema della nuova DMZ di Modern Warfare 4 vi incuriosisce di più?
