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Diablo Immortal e Call of Duty Mobile, l'Antitrust guida un'azione europea sugli acquisti in-game

2026-10-09 · Redazione ZazoomTek
Diablo Immortal e Call of Duty Mobile, l'Antitrust guida un'azione europea sugli acquisti in-game

L'AGCM coordina con Norvegia e Danimarca un'azione che riguarda società del gruppo Microsoft e i sistemi di monetizzazione dei videogiochi. Sotto esame ci sono chiarezza dei prezzi, valute virtuali e protezione dei consumatori, soprattutto dei minori.

Un acquisto all'interno di un videogioco può sembrare una scelta semplice, ma il prezzo reale diventa meno immediato quando bisogna prima convertire euro in una o più monete virtuali. Questa è una delle questioni al centro dell'azione europea annunciata l'8 ottobre 2026 dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che assume un ruolo di coordinamento nei confronti di società del gruppo Microsoft.

L'iniziativa coinvolge anche le autorità di tutela dei consumatori di Norvegia e Danimarca e si colloca nella cooperazione europea per la protezione degli acquirenti. Il riferimento specifico riguarda, fra gli altri, Diablo Immortal e Call of Duty Mobile. Secondo il comunicato dell'AGCM, l'obiettivo è verificare se determinate pratiche possano configurare un'infrazione diffusa alle regole europee. Non si tratta di una sanzione definitiva né di una colpevolezza già stabilita.

Il nodo più visibile è quello delle valute digitali acquistate con denaro reale. Quando gli oggetti vengono venduti in unità fittizie, magari disponibili soltanto in pacchetti prestabiliti, l'utente può fare più fatica a valutare la spesa effettiva. L'autorità richiama anche altre caratteristiche delle interfacce che, a suo giudizio, potrebbero orientare le decisioni dei giocatori in maniera poco trasparente.

Fra gli aspetti oggetto dell'esame rientrano inoltre i controlli parentali e l'assistenza quando un account viene bloccato. Sono temi diversi ma collegati da una domanda comune: un consumatore, e in particolare un minorenne, dispone davvero delle informazioni e degli strumenti necessari per comprendere le conseguenze delle proprie scelte? Un gioco gratuito all'installazione può infatti prevedere numerose transazioni successive.

L'azione europea si affianca a istruttorie nazionali avviate in precedenza. Questa continuità rende la notizia rilevante per tutto il settore: eventuali orientamenti comuni delle autorità potrebbero influenzare il modo in cui diversi editori presentano prezzi, offerte e sistemi di pagamento, senza riguardare esclusivamente i titoli citati oggi.

Per i giocatori, il punto da seguire non è un ipotetico divieto degli acquisti in-game, che non è stato annunciato. La questione riguarda trasparenza, correttezza contrattuale e tutela delle fasce più vulnerabili. Il procedimento dovrà accertare i fatti e consentire alle imprese interessate di far valere le proprie posizioni. Soltanto gli sviluppi successivi chiariranno se verranno richiesti cambiamenti concreti o adottati provvedimenti.

Crediti fotografici
Foto: Santeri Viinamäki · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · immagine ritagliata ed elaborata graficamente da ZazoomTek.

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