Atlantis Studio ha svelato nuovi dettagli su Beyond the Dark: Nightwatch, horror cooperativo asimmetrico per due giocatori in arrivo il 22 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2. Il progetto accoglie Troy Baker nel cast vocale, affida la colonna sonora a Oscar Araujo e mostra più da vicino il Gloam, l’entità che perseguiterà i giocatori all’interno della misteriosa Casa.

Troy Baker entra nel cast di Beyond the Dark: Nightwatch

Atlantis Studio ha confermato la partecipazione di Troy Baker, uno dei doppiatori più conosciuti nel panorama videoludico internazionale. Nel corso della sua carriera ha lavorato a produzioni come The Last of Us, Death Stranding e BioShock Infinite, costruendo una lunga esperienza soprattutto nei giochi fortemente legati alla narrazione e alla caratterizzazione dei personaggi.

Il suo coinvolgimento rafforza quindi la componente narrativa di Beyond the Dark: Nightwatch, un titolo che vuole costruire la tensione non soltanto attraverso ciò che appare sullo schermo, ma anche tramite dialoghi, informazioni incomplete, suoni e collaborazione costante tra i due partecipanti.

Oscar Araujo firma la colonna sonora

La componente musicale è stata affidata a Oscar Araujo, compositore noto anche per il suo lavoro sulla trilogia di Castlevania: Lords of Shadow. La colonna sonora originale è stata pensata per accompagnare temi come isolamento, incertezza e tensione crescente, elementi centrali dell’esperienza horror.

La musica non dovrebbe quindi limitarsi a fare da accompagnamento. All’interno della Casa, rumori, segnali e suoni ambientali possono diventare informazioni da interpretare, lasciando il giocatore nel dubbio se ciò che sente rappresenti davvero un avvertimento oppure faccia semplicemente parte dell’ambiente.

Il Gloam è la presenza che domina il nuovo trailer

Atlantis Studio ha mostrato più nel dettaglio il Gloam, l’entità misteriosa che infesta il mondo di Beyond the Dark: Nightwatch e che rappresenta una delle principali minacce durante l’esplorazione.

Per la realizzazione delle sue animazioni lo studio ha collaborato con Q-Games, team con sede a Kyoto che ha lavorato anche alla tecnologia Cloudly utilizzata in ACE COMBAT 8. Il contributo si concentra soprattutto sulla capacità della creatura di apparire inquietante e imprevedibile attraverso movimenti e presenza scenica.

Due giocatori, due punti di vista differenti

La caratteristica più interessante di Beyond the Dark: Nightwatch è la struttura cooperativa asimmetrica. Uno dei giocatori entra direttamente nella Casa in visuale in prima persona, esplora gli ambienti, raccoglie indizi e tenta di comprendere cosa stia accadendo prima che il Gloam riesca a raggiungerlo.

Il secondo partecipante non condivide la stessa prospettiva. Attraverso una rete di telecamere e strumenti tattici deve osservare ciò che accade, interpretare le informazioni disponibili e guidare il compagno, individuando pericoli o dettagli che potrebbero essere invisibili a chi si trova fisicamente all’interno della Casa.

La comunicazione diventa una meccanica di sopravvivenza

È proprio la distanza tra ciò che vedono i due giocatori a costruire gran parte della tensione. Uno può conoscere qualcosa che l’altro non riesce a vedere, mentre determinati enigmi o pericoli possono essere compresi soltanto combinando correttamente le due prospettive.

Una descrizione sbagliata, un’indicazione poco chiara o un avvertimento arrivato troppo tardi possono quindi modificare completamente l’esito di una situazione. Beyond the Dark: Nightwatch trasforma così il dialogo tra i due partecipanti in una vera meccanica di gameplay.

La Casa è parte integrante dell’orrore

Atlantis Studio descrive la Casa come un ambiente claustrofobico, opprimente e pieno di segreti. L’edificio sembra quasi osservare chi vi entra e non svolge soltanto il ruolo di scenario, ma diventa una presenza capace di alimentare continuamente il senso di vulnerabilità.

L’esplorazione richiederà attenzione ai dettagli, capacità di interpretare simboli e coordinamento con il secondo giocatore, che attraverso le telecamere potrà ottenere una lettura differente degli stessi eventi.

Friend Pass: basta una sola copia del gioco

Beyond the Dark: Nightwatch è stato progettato fin dalle fondamenta come esperienza per due giocatori. Sarà possibile fare squadra in locale, tramite connessione locale, online oppure sfruttando GameShare.

Particolarmente interessante è il Friend Pass: soltanto uno dei due giocatori dovrà possedere il titolo. Il secondo potrà unirsi all’esperienza senza acquistare una seconda copia, rendendo più semplice organizzare una partita cooperativa.

Lancio il 22 ottobre su Nintendo Switch 2

Beyond the Dark: Nightwatch sarà disponibile in tutto il mondo dal 22 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2, mentre i preordini sono già aperti sul Nintendo eShop nei mercati occidentali.

Per Atlantis Studio si tratta del primo titolo originale e il progetto cerca di distinguersi nel panorama horror con una formula nella quale osservazione, comunicazione e fiducia hanno lo stesso peso dell’esplorazione e della fuga.

Secondo voi un horror in cui i due giocatori vedono informazioni differenti può rendere la cooperativa ancora più tesa e coinvolgente?