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California, nuova legge vieta l'uso di bot e intelligenza artificiale nei licenziamenti

2026-10-12 · Redazione ZazoomTek
California, nuova legge vieta l'uso di bot e intelligenza artificiale nei licenziamenti

Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato la legge SB 947, nota come "No Robo Bosses Act", che vieta ai datori di lavoro di utilizzare sistemi decisionali automatizzati e intelligenza artificiale come strumento principale per decidere licenziamenti e provvedimenti disciplinari, introducendo obblighi di trasparenza e revisione umana.

Secondo quanto riportato da Mashable, la California ha introdotto una nuova regolamentazione in materia di lavoro e intelligenza artificiale. Il governatore dello Stato, Gavin Newsom, ha firmato la legge SB 947, denominata "No Robo Bosses Act", che stabilisce nuove restrizioni sull'impiego di tecnologie avanzate nei processi decisionali disciplinari, inclusi i licenziamenti dei dipendenti. La testata evidenzia che si tratta della prima normativa di questo genere a livello nazionale negli Stati Uniti, in un contesto in cui diverse industrie esprimono preoccupazioni crescenti sull'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione. Altri Stati americani avevano già adottato divieti contro le discriminazioni basate sull'intelligenza artificiale e limitazioni per i sistemi automatizzati nelle assunzioni e nella gestione dei benefici, mentre il governo federale ha chiarito che le leggi vigenti sulle discriminazioni sul lavoro coprono già l'uso di tali sistemi.

Nel dettaglio della normativa, come descritto nell'articolo di Mashable, i datori di lavoro della California non possono affidarsi esclusivamente a sistemi di decisione automatizzata, inclusa l'intelligenza artificiale, per determinare la continuità lavorativa o lo status disciplinare di un lavoratore. La legge stabilisce inoltre limiti precisi sull'uso di questi strumenti come mezzo principale in tali decisioni. Viene definito come sistema decisionale automatizzato qualsiasi processo computazionale derivato da apprendimento automatico, modellazione statistica, analisi dei dati o intelligenza artificiale che generi output semplificati per assistere o sostituire il processo decisionale discrezionale umano, incidendo materialmente sulle persone. La normativa si applica a tutti i datori di lavoro dello Stato, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, sebbene siano esclusi i lavoratori gig, tagliati fuori dal testo definitivo dopo una serie di modifiche rispetto a una versione precedente bocciata dallo stesso governatore.

La nuova legge impone specifici obblighi di trasparenza e garanzie procedurali per i dipendenti coinvolti. Secondo le informazioni pubblicate, qualsiasi utilizzo dell'intelligenza artificiale deve essere comunicato al lavoratore interessato, fornendo dettagli sui dati personali immessi nel modello per determinare l'azione aziendale. Nel caso in cui uno strumento di intelligenza artificiale rappresenti l'elemento primario di una decisione di licenziamento, la legge impone al datore di lavoro di mettere a disposizione un revisore umano in grado di esaminare la decisione insieme al dipendente. Tale revisore è tenuto a fornire ulteriori informazioni a supporto, come valutazioni, registri disciplinari e testimonianze di testimoni. Inoltre, i datori di lavoro non possono proseguire nell'uso di sistemi automatizzati in modi che violino le leggi statali sull'occupazione o lo status protetto di un dipendente, né portare avanti decisioni automatizzate che non possano essere corroborate da un controllo umano.

In merito alle conseguenze e alle sanzioni previste, la testata riferisce che, qualora l'Ufficio del Commissario del Lavoro della California riscontri che un'azienda ha violato la normativa o ha attuato ritorsioni contro un dipendente che esercita i propri diritti ai sensi della legge, il datore di lavoro potrà andare incontro a sanzioni di natura civile. Il testo attuale arriva dopo un precedente veto posto da Gavin Newsom nel 2025, motivato dalle preoccupazioni legate a termini di notifica considerati troppo ampi nella prima stesura del provvedimento. Il testo iniziale includeva infatti un preavviso obbligatorio poi rimosso, insieme alle disposizioni che avrebbero ricompreso anche i lavoratori gig, i quali non rientrano quindi nel perimetro applicativo della nuova legge statale.

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Crediti fotografici
Foto: 123net · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · immagine ritagliata ed elaborata graficamente da ZazoomTek.

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